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La "cucina comune" Vedi a schermo intero

La "cucina comune"

di Ferdinando I a Palazzo Pitti

Percorsi inediti in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2015

Maggiori dettagli

  • Curatore: Matteo Ceriana, Maurizio Catolfi
  • Formato (cm): 21x21
  • Anno di pubblicazione: 2015
  • Pagine: 48
  • Illustrazioni: a colori
  • Rilegatura: filo refe
  • Copertina: a colori, con bandelle
  • Lingue: italiano

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In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2015, sabato 19 e domenica 20 settembre la Galleria Palatina propone un programma di visite tematiche alle Cucine comuni medicee di Palazzo Pitti, recentemente restaurate a cura della Direzione del Museo stesso. L’obiettivo è quello di divulgare la conoscenza del Palazzo, e delle sue pertinenze meno note, attirando l’attenzione dei visitatori sugli aspetti anche più quotidiani della vita di corte.

 

Un palazzo come Pitti è una riserva inesauribile di sorprese: non solo oggetti, dipinti, mobili, documenti, ma anche ambienti dove le presenze che vi hanno abitato hanno lasciato dietro di sé brani di vita quotidiana tutti da scoprire. I luoghi monumentali e le collezioni museali sono ben conosciute e visitate ogni anno da migliaia di persone, ma molto rimane ancora da mostrare. Non si può, infatti, avere un’idea veritiera del palazzo, e delle ragioni che hanno spinto alla costruzione di questo complesso monumentale, se non si prendono in considerazione anche gli spazi di ‘servizio’, i bagni, le cucine, le scuderie, le rimesse delle carrozze e tanto altro. Solo così scorre dinanzi a noi la vita quotidiana di tutto quel grande organismo sociale, politico e, anche, culturale che è stata la corte granducale e poi, seppur per minor tempo, reale. Così la riapertura e l’inserimento nel percorso museale della Galleria Palatina di un primo lotto degli spazi utilizzati per la preparazione del cibo è qualcosa che non solo suscita una giusta curiosità nell’uomo d’oggi, ma anche integra perfettamente la conoscenza storica che noi possiamo farci di quella vita e di questa fabbrica. L’imponenza degli ambienti creati per la preparazione dei grandi banchetti, primo fra tutti quello per le nozze di Maria de’ Medici con Enrico IV di Navarra, per le quali fu allestita una nuova cucina comune, aiutano a comprendere quale importanza questi momenti di autorappresentazione rivestissero per quei regnanti e quale fosse il lavorio per approntarli. La direzione della Galleria Palatina e l’ufficio dell’ex Polo Museale, decisi a profittare per questo restauro dell’interesse che le tematiche del cibo in tutte le sue accezioni hanno suscitato nell’anno dell’EXPO, hanno potuto contare sul sostegno determinante dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Grazie ad esso la kermesse nazionale lascerà anche a Pitti un frutto duraturo, la riapertura di una sala che permette la scoperta di un aspetto inedito, ed affascinante, della vita del palazzo.

Paola Grifoni

Segretario Regionale MIBACT della Toscana e Soprintendente ad interim dell’Ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze


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