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Sillabe per i musei

Tutti i prodotti Sillabe sono disponibili presso i bookshop dei musei statali fiorentini (dal 1998). Insieme alla vendita on line e alla presenza in libreria in Italia e all'estero, il bookshop diventa un ulteriore spazio di distribuzione della casa editrice; la ricca scelta di volumi e di cartoleria d'arte accompagna il visitatore attraverso i percorsi diversificati all'interno di ogni museo o galleria: dal catalogo generale alla monografia, dal saggio alla cartolina, dal libro per bambini al pieghevole.

A Firenze

Galleria degli Uffizi

Piazzale degli Uffizi
Accessibile ai disabili
Chiusura: lunedì, 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

Galleria degli UffiziFu il Duca Cosimo I de' Medici che volle riunite in un unico edificio le Magistrature, ovvero gli "Uffizi" amministrativi e giudiziari. Il progetto, affidato a Giorgio Vasari iniziò nel 1560 per concludersi venti anni più tardi, ormai scomparsi sia il committente che l'architetto. Gli Uffizi ospitano un patrimonio artistico immenso, comprendente migliaia di quadri che vanno dall'epoca medievale a quella moderna, un gran numero di sculture antiche, di miniature, di arazzi. Celebri la raccolta di autoritratti, incrementata costantemente nel tempo, e quella del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe.

Museo Nazionale del Bargello

Via del Proconsolo, 4
Accessibile ai disabili
Chiusura: secondo e quarto lunedì del mese; prima, terza e quinta domenica del mese; 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

Museo Nazionale del BargelloIl Palazzo che ospita il museo fu costruito alla metà del Duecento per accogliere il Capitano del Popolo e, dal 1261, il Podestà. Ampliato nel Trecento, l’edificio è stato sempre legato alle vicende civili di Firenze e all’amministrazione della giustizia. Tra il 1502 e il 1574 ospitò i Giudici della Ruota, mentre con l’avvento del Capitano di Piazza, detto “Bargello”, il palazzo entrò nel periodo più buio della sua storia; fu infatti trasformato in prigione, e i suoi ambienti in celle. Solo a partire dalla metà dell’Ottocento iniziò il lento recupero del palazzo, quale lo ammiriamo oggi. Nel 1865 vi fu istituito il Museo Nazionale che, attraverso i progressivi accrescimenti dovuti alla soppressione degli enti ecclesiastici, è giunto ai nostri giorni come una grande raccolta di scultura fiorentina e di arti applicate.

Galleria dell'Accademia

Via Ricasoli, 58-60
Accessibile ai disabili
Chiusura: lunedì, 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

Galleria dell'AccademiaFu il granduca di Toscana Pietro Leopoldo a volere la galleria, ubicata negli ambienti riadattati dei conventi di San Matteo e di San Niccolò di Cafaggio, per consentire agli allievi dell’Accademia di Belle Arti di esercitarsi sugli esempi del passato. Con le soppressioni degli enti religiosi nel 1785 e nel 1808 aumentò il nucleo originario proveniente in gran parte dalle collezioni medicee. Nel 1873 arrivò il David di Michelangelo, spostato per ragioni conservative da piazza della Signoria. Da allora la fama della galleria è legata a questa statua che, insieme alla altre opere michelangiolesche, costituisce un insieme straordinario e unico. Di recente la preziosissima collezione di strumenti musicali del Conservatorio di Musica, intitolato a “Luigi Cherubini”, è confluita nelle collezioni dell’Accademia, arricchendo ulteriormente il percorso del museo.

Museo di San Marco

Piazza San Marco, 3
Accessibile ai disabili
Chiusura: secondo e quarto lunedì del mese; prima, terza e quinta domenica del mese, 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

Museo di San MarcoLa chiesa e il convento di San Marco risalgono al Duecento, epoca in cui erano abitati dai monaci silvestrini. Tra il 1436 e il 1446 furono profondamente modificati per volere dei Medici che affidarono il progetto a Michelozzo. Il complesso doveva accogliere i domenicani riformati di Fiesole. Ospitò infatti personaggi illustri come Fra’ Girolamo Savonarola, Beato Angelico, Fra’ Bartolomeo… Il Museo è situato nella parte più antica del convento e custodisce intatte le memorie domenicane all’interno di spazi dalle armoniose proporzioni resi suggestivi anche dai capolavori di pittura, espressione del fervore spirituale.

Museo dell'Opificio delle Pietre Dure

Accessibile ai disabili
Chiusura:domenica e festivi, 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

Museo dell'Opificio delle Pietre DureNel 1588 il granduca Ferdinando I istituì la manifattura chiamata allora “Galleria dei Lavori”, specializzata nei commessi, cioè composizioni a mosaico di pietre dure tagliate in sezioni di diverse forme, accostate sì che le connettiture rimanessero invisibili. La manifattura ebbe sede agli Uffizi, quindi alla fine del Settecento fu trasferita dal granduca Pietro Leopoldo di Lorena nei locali appartenuti al convento di San Niccolò di Cafaggio, dove tutt’ora si trova.

Museo Archeologico Nazionale

Via della Colonna, 38
Accessibile ai disabili
Chiusura: lunedì mattina, 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

Museo Archeologico NazionaleIstituito nel 1870 da re Vittorio Emanuele II durante il periodo che vide Firenze capitale d’Italia, ebbe una prima sede nei locali dell’Educatorio di Foligno in via Faenza, quindi nel 1881 fu trasferito in Palazzo della Crocetta, costruito nel 1619-1620 da Giulio Parigi per Maria Maddalena de’ Medici, sorella del granduca Cosimo II. Il Museo etrusco che affiancò il Museo Egizio preesistente (1855) ospitò le collezioni d’arte antica medicee e lorenesi, che comprendevano opere straordinarie etrusche, greche e romane. Negli anni le collezioni del museo si arricchirono per trasferimenti da altri luoghi (ad esempio dagli Uffizi) e attraverso gli scavi, i lasciti e gli acquisti.
Tra le collezioni che ospita spiccano quella etrusca e quella egizia, seconda in Italia dopo il Museo Egizio di Torino.

Museo delle Cappelle Medicee

Piazza Madonna degli Aldobrandini, 6
Accessibile ai disabili
Chiusura: primo, terzo e quinto lunedì del mese; seconda e quarta domenica del mese, 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

Museo delle Cappelle MediceeAperto al pubblico dal 1913, con accesso indipendente da San Lorenzo, il Museo delle Cappelle Medicee, parte integrante della Basilica, è costituito dal complesso monumentale formato dalla cripta a volte ribassate, dove sono sepolti i granduchi medicei, con la soprastante Cappella dei Principi, sfarzoso mausoleo eretto a glorificazione della dinastia regnante, e della Sagrestia Nuova, dove Michelangelo fu impegnato come architetto e scultore. La Cappella dei Principi fu concepita da Cosimo I e promossa dal figlio Ferdinando I che ne affidò il progetto al vincitore di un concorso appositamente indetto: Matteo Nigetti. I lavori proseguirono a rilento e con un notevole dispendio economico e di risorse umane e comunque non si conclusero mai, se pensiamo che la cupola fu decorata dal pittore neoclassico Pietro Benvenuti (1828-1837), che l’altar maggiore è di poco precedente l’ultima guerra mondiale e che la pavimentazione fu completata soltanto nel 1962. Anche la Sagrestia Nuova ha un iter complesso, limitato, tuttavia, al XVI secolo: su commissione di Papa Leone X e successivamente del cugino Giulio de’ Medici, Michelangelo cominciò a progettare nel 1520 la cappella funeraria. Furono Vasari e Ammannati che, per volere di Cosimo I, dettero la sistemazione definitiva alla Sagrestia.

Galleria Palatina e Appartamenti Reali

Palazzo Pitti, piazza Pitti
Accessibile ai disabili
Chiusura: lunedì, 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

Galleria Palatina e Appartamenti RealiFu Luca Pitti a commissionare alla metà del Quattrocento, si dice a Filippo Brunelleschi, il nucleo originario di Palazzo Pitti: un corpo compatto con un doppio ordine di sette finestre e tre portali. Un secolo più tardi il palazzo fu acquistato da Cosimo I de’ Medici - per farne la nuova residenza di Corte - che dette incarico a Bartolomeo Ammannati di ampliarlo. Così, tra il 1528 e il 1570, furono realizzate le due ali laterali e la galleria di testa proiettata verso il giardino. I lavori di ampliamento in senso longitudinale proseguirono nel Seicento con Giulio Parigi e suo figlio Alfonso. Quindi, all’epoca dei Lorena, subentrati ai Medici nel 1737, furono aggiunti i due Rondò e la Palaz-zina della Meridiana. Quando Firenze fu capitale del Regno d’Italia (1865-1871) la corte di Vittorio Emanuele di Savoia ebbe sede a Palazzo Pitti.

Galleria d'arte moderna

Palazzo Pitti, piazza Pitti
Accessibile ai disabili
Chiusura: primo, terzo e quinto lunedì del mese; seconda e quarta domenica del mese, 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

Galleria d'arte modernaLa Galleria d'Arte Moderna è allestita oggi in trenta sale poste al secondo piano di Palazzo Pitti con opere che vanno dall'epoca di Pietro Leopoldo di Lorena fino alla prima guerra mondiale. Le sale furono decorate nel XIX secolo all'epoca degli ultimi granduchi lorenesi, Ferdinando III e Leopoldo II.

Museo degli Argenti

Palazzo Pitti, piazza Pitti
Accessibile ai disabili
Chiusura: primo e ultimo lunedì del mese, 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

Museo degli ArgentiIl Museo si trova al piano terreno di Palazzo Pitti, nell'appartamento estivo dei granduchi medicei. La storia del Museo iniziò a metà Ottocento quando fu allestito nella Sala di Giovanni da San Giovanni il tesoro dei principi-vescovi di Salisburgo. A fine secolo furono esposte le porcellane, poi i gioielli dell'Elettrice Palatina, negli anni Venti del Novecento i mobili, i vasi, i cammei e gli intagli provenienti dagli Uffizi, per finire con gli avori e le ambre del Bargello.

Giardino di Boboli

Palazzo Pitti, piazza Pitti
Accessibile ai disabili
Chiusura: primo e ultimo lunedì del mese, 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

Giardino di BoboliIl nucleo originario di Boboli, oggi uno dei più celebri giardini monumentali al mondo, risale alla metà del Cinquecento, quando Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I, acquistò dalla famiglia Pitti l’area della collina dietro il palazzo e l’unì al grande spazio compreso fra le recinzione bastionata eretta da Cosimo I durante la guerra contro Siena (1546-1548), le mura trecentesche, la porta Romana e le case di via Romana, area già denominata in epoca alto medievale Boboli, toponimo che distingueva aree boschive. Il progetto iniziale si deve a Niccolò Pericoli, detto il Tribolo, artista amato da Cosimo, già autore del giardino della villa di Castello.

Galleria del Costume

Palazzo Pitti, piazza Pitti
Accessibile ai disabili
Chiusura: primo, terzo e quinto lunedì del mese; seconda e quarta domenica del mese, 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

Galleria del CostumeNata nel 1983, la Galleria è situata nella elegante Palazzina della Meridiana, annessa al lato meridionale di Palazzo Pitti prospiciente il Giardino di Boboli; la sua costruzione, iniziata nel 1776 da Gaspare Maria Paoletti, fu completata circa mezzo secolo dopo da Pasquale Poccianti. Comoda e appartata residenza, fu scelta come dimora da tutte le case regnanti, dai Lorena ai Savoia, incluso l'interregno francese. La galleria si prefigura attualmente come unico museo di storia della moda in Italia e possiede un patrimonio di oltre seimila pezzi. Sono presenti anche un laboratorio di restauro e il deposito.
Prenotazioni e informazioni sui Musei Fiorentini presso Firenze Musei
Tel. 055.294883, dal lunedì al venerdì 8.30-18.30, sabato 8.30-12.30

A Siena

Museo dell'Opera

Piazza Duomo, 8
Chiusura: 1° gennaio, 25 dicembre

Museo dell'OperaIl Museo dell’Opera, istituito nel 1869, ha la sua sede in alcuni ambienti ricavati dalla chiusura delle prime tre campate della navata destra del cosiddetto “Duomo Nuovo” la cui costruzione, iniziata nel 1339, venne interrotta dopo la peste del 1348.
Celebre soprattutto per la straordinaria raccolta di sculture in marmo raffiguranti sibille, profeti e filosofi dell’antichità, scolpite da Giovanni Pisano tra il 1285 e il 1297, oltre che per la straordinaria “Maestà” di Duccio di Buoninsegna, capolavoro dell'arte pittorica senese, il Museo conserva numerosi capolavori di artisti quali Ambrogio Lorenzetti, Taddeo di Bartolo, Sano di Pietro, Matteo di Giovanni, e Domenico Beccafumi. Importante la raccolta di sculture lignee e di oreficerie e argenterie.

Duomo

Piazza Duomo, 8
Chiusura: 1° gennaio, 25 dicembre

Duomo""Il Duomo di Siena, dedicato alla Vergine Assunta, sorge in posizione centrale nell’omonima piazza, e si presenta con una straordinaria facciata a marmi policromi che insieme alle fasce bianche e verdi dei fianchi, sintetizza il gusto linearistico e cromatico del gotico senese. 
Il Duomo si caratterizza soprattutto per la suggestiva e grandiosa decorazione che ritroviamo nell'interno, dove sono rappresentate sommamente tutte le branche dell'arte figurativa. Nicola Pisano, Duccio di Buoninsegna, Antonio Federighi, Donatello, Pintoricchio, Domenico Beccafumi, Michelangelo e Bernini, sono solo alcuni degli artisti che operarono nella Cattedrale, a testimonianza della fertilità dell'arte decorativa a Siena.
A rendere ancora più singolare il Duomo di Siena è la straordinaria e magnificente decorazione del pavimento in commesso marmoreo.

Battistero

Piazza Duomo, 8
Chiusura: 1° gennaio, 25 dicembre

BattisteroIl Battistero, nato come pieve, fu costruito tra il 1316 e il 1325 da Camaino di Crescentino, padre di Tino di Camaino. La struttura si estende sotto le campate conclusive del Coro del Duomo e si caratterizza per un’altissima facciata in stile gotico iniziata nel 1355 da Domenico d'Agostino e rimasta incompiuta quando i lavori furono interrotti nel 1382.
L'interno, diviso in tre navate con volta ogivale, è un mirabile esempio dell'arte quattrocentesca senese. All'interno inoltre, in posizione centrale, si staglia il Fonte Battesimale, straordinaria opera in marmo, bronzo e smalto realizzata tra il 1417 e il 1431 dai maggiori scultori del tempo quali Giovanni di Turino, Lorenzo Ghiberti, Donatello, Jacopo della Quercia.
Ultima grande scoperta la Cripta, eccezionale ambiente duecentesco riportato alla luce nel 2000 dopo oltre sette secoli di oblio. All’interno un grandioso ciclo pittorico realizzato tra il 1270 e il 1280, di cui è possibile ammirare i colori originali.