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IGINO SDERCI

liutaio

La vita del grande liutaio Igino Sderci

Maggiori dettagli

  • Autore: Claudio Arezio, Fabrizio Di Pietrantonio, Yasuno Toshitake
  • Formato (cm): 24x32
  • Anno di pubblicazione: 2014
  • Pagine: 176
  • Illustrazioni: a colori
  • Copertina: cartonato con sovraccoperta a colori
  • Traduttore: Sarah Thompson

€ 140.00

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Il presente volume nasce con l’intento di rendere omaggio all’opera del maestro Igino Sderci. Oltre alla vita di Sderci e del figlio Luciano viene offerto al lettore un capitolo dedicato alle tecniche costruttive che caratterizzano la scuola Bisiach, di cui Igino Sderci è stato uno dei principali esponenti e che meglio aiutano a comprenderla ed identificarla.
Segue il catalogo degli strumenti quasi tutti inediti e provenienti da collezioni private, selezionati in modo da rappresentare il lavoro di tutto l’arco della sua lunga carriera.

Sderci si è dedicato alla musica fin da piccolo e ha realizzato il suo primo violino senza supervisione. Ha iniziato a dedicarsi alla liuteria a Siena, su incoraggiamento di Guido Chigi e di Leandro Bisiach, trasferendosi a Milano nel 1917 per lavorare presso il laboratorio di quest'ultimo, dove si è perfezionato, per poi trasferirsi a Firenze nel 1921, aprendo il suo laboratorio in via Montanara n. 6.
Il Maestro si basava su modelli classici italiani (tra cui Stradivari e Guarneri), con ottima personalità nel disegno e nell'interpretazione dei dettagli (ricci, punte, bordi).

Nella sezione CONTENUTI puoi scaricare un ASSAGGIO del volume.


GLI AUTORI

Claudio Arezio inizia ad occuparsi di liuteria nel 1979 sotto la guida dei maestri Igino Sderci e Roberto Ignesti. Costruisce su forma interna come nella tradizione della liuteria classica italiana, utilizzando i modelli provenienti dalla bottega di Igino Sderci. Nel 2001 ha eseguito, su incarico della Galleria dell’Accademia di Firenze, la catalogazione scientifica della collezione di strumenti ad arco della Corte Medici-Lorena, tra cui la viola tenore e il violoncello che facevano parte del Quintetto costruito da Antonio Stradivari nel 1690 per Ferdinando de’ Medici. Nel 2008 ha collaborato, sempre per la Galleria dell’Accademia di Firenze, alla pubblicazione del catalogo scientifico Collezione del Conservatorio “Luigi Cherubini”. Gli strumenti ad arco e gli archetti, occupandosi dei commenti storico-stilistici e delle attribuzioni. È membro del Comitato Scientifico che ha curato la pubblicazione del volume Liuteria in Toscana. I liutai del Novecento e dell’A.L.I. (Associazione Liuteria Italiana) Gruppo Professionisti. www.claudioarezioliutaio.it

Fabrizio Di Pietrantonio nasce a Livorno nel 1964 e, successivamente agli studi effettuati all’Accademia di Belle Arti di Firenze, si appassiona alla liuteria studiando con il maestro Roberto Ignesti, col quale, nel 1996, ha recuperato la maggior parte dei modelli forme e attrezzi appartenuti al maestro Igino Sderci. Nel 1998 apre il proprio laboratorio a Livorno. Tra il 1998 e il 2000 ha eseguito ricerche su autori toscani del Settecento, in particolare sulla famiglia Gragnani; è inoltre membro del Comitato Scientifico che ha curato la pubblicazione del volume Liuteria in Toscana. I liutai del Novecento. Nel rispetto della tradizione costruisce su forma interna, avvalendosi dei modelli appartenuti ai maestri suoi predecessori. Nel 2008 si è trasferito a Firenze dove tuttora risiede e lavora. www.dipietrantonioviolin.it

Yasuno Toshitake, commerciante e collezionista di violini, è uno dei principali esperti della liuteria italiana in Giappone. Nato a Tokyo nel 1965, il suo fascino per i violini e il suo lavoro nel settore durano da oltre 30 anni. Dopo aver passato molti anni a lavorare nei negozi di violini, attualmente passa la maggior parte del tempo in Italia, occupandosi dello studio di strumenti vecchi e moderni. Ha stretto delle forti amicizie con molti maestri liutai italiani e ha un’ampia conoscenza del loro lavoro. Ha collaborato con alcune riviste giapponesi di musica, scrivendo articoli sulla liuteria, compreso un reportage sulla mostra dedicata a Guarneri del Gesù al Metropolitan Museum di New York, e un saggio sulla vita di Antonio Stradivari; è autore del volume Cremonese violinmakers of the late 20th century.


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