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A cura di Stefano Antonelli e Gianluca Marziani
con testi di: Giovanni Argan, Felix Braun, Tom Bingle, John Nation, Kyron Thomas for DBZ Crew,
Richard Jones, Christopher Chalkley, Paul Gough, Ulrich Blanché, Lorenzo Gigante, Jacopo de Blasio
27.03 | 02.08 2026
Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni
Via Manzoni 2, Bologna
La genesi del movimento della street art inglese e della Scuola di Bristol da dove si è mosso il più contestato degli artisti contemporanei
La mostra ricostruisce, attraverso un approccio storico-critico le radici culturali e visive dell’opera di Banksy, restituendo profondità a un fenomeno spesso ridotto a icona mediatica. Il volume indaga il contesto di Bristol come laboratorio di sperimentazione artistica e politica, in cui graffiti, culture musicali e pratiche di dissenso urbano si intrecciano dando origine a un linguaggio visivo condiviso.
Attraverso saggi, materiali d’archivio, immagini e contributi critici, il catalogo ricostruisce il periodo tra il 1983 e il 2005, evidenziando il ruolo della cosiddetta “Scuola di Bristol” e dei suoi protagonisti, da Inkie a 3D, fino allo stesso Banksy. La pubblicazione mette in luce come l’artista emerga da una genealogia collettiva, sviluppando e radicalizzando pratiche già presenti nella scena underground cittadina.
Il volume, curato da Stefano Antonelli e Gianluca Marziani, insieme ai più noti critici di arte moderna e contemporanea, si configura così come uno strumento di studio e narrazione corale, capace di rileggere la street art non solo come espressione estetica, ma come forma di intervento critico nello spazio urbano e nella memoria contemporanea.