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dai Frescobaldi ai Medici
di Francesca Funis
con una presentazione di Claudia Conforti e Eike D.Schmidt
La Villa dell’Ambrogiana, situata alla confluenza dei fiumi Arno e Pesa, è stata sempre un punto strategico di controllo del territorio. Almeno dal Trecento, quando apparteneva ai Frescobaldi, fino all’acquisto da parte dei Medici e oltre, il fiume ha determinato la posizione chiave dell’insediamento.
La villa era al centro di una rete per gestire e sfruttare il territorio circostante. Le abbondanti acque sorgive nella zona hanno alimentato la villa stessa, i poderi circostanti e le fornaci per la produzione di laterizi. Questi fattori hanno attratto numerosi acquirenti nel corso del tempo.
La posizione della villa era anche strategica per la caccia, essendo le riserve venatorie collocate in prossimità: ed è proprio questo uno dei fattori che spingerà il cardinale Ferdinando de’ Medici ad acquistare nel 1574 il complesso trasformandolo in una villa.
Lo studio di Francesca Funis esplora come questi elementi hanno condizionato la villa, determinandone la posizione, la struttura a corte, l’architettura e gli interventi nel tempo. Questo approccio mostra come le ville Medicee, apparentemente simili per vicende costruttive, usi e funzioni, siano in realtà uniche proprio in relazione al loro contesto territoriale.
Un ricco apparato iconografico e documentario correda il volume ampiamente illustrato.