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Galleria di Palazzo Mozzi-Bardini Vedi a schermo intero

Galleria di Palazzo Mozzi-Bardini

Statuaria lapidea, dagli etruschi al Barocco

Catalogo della mostra Firenze, Palazzo Mozzi Bardini

Maggiori dettagli

  • Curatore: Mario Scalini
  • Formato (cm): 15 × 21
  • Anno di pubblicazione: 2006
  • Pagine: 80
  • Illustrazioni: 53 in b/n e 4 a colori

€ 7.65

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Catalogo della mostra Firenze, Palazzo Mozzi Bardini

Statuaria lapidea consente per la prima volta di avvicinarsi alla collezione statuaria finora inedita dell'antiquario Bardini. Accanto ad opere di grandissimo pregio risalenti al periodo etrusco e classico spiccano per importanza opere inedite di Francesco Laurana, Desiderio da Settignano, Giovan Battista Foggini, Giovan Angelo Montorsi. Il volume non solo illustra un momento decisivo del collezionismo fiorentino tra il XIX e XX secolo, ma mette a disposizione degli studiosi e degli amatori d'arte alcune tra le più pregiate opere plastiche che facevano parte di una collezione privata, finora rimasta inedita. All'origine di tutto c'è la dinastia antiquaria dei Bardini fondata da Stefano che, fra l'Ottocento e il Novecento, negli anni del gusto dei Primitivi e della "American Renaissance" dominò il mercato internazionale. La ditta Bardini aveva corrispondenti e mediatori in tutta Italia e in mezzo mondo, ma la sua sede centrale era Firenze. La sede era insieme residenza, galleria d'arte, ufficio, magazzino e laboratorio di restauro, situata in quella zona d'Oltrarno che sta fra Piazza de' Mozzi e Via San Niccolò, era vastissima e comprendeva le case trecentesche che affacciano sulla piazza e sulla strada, un parco storico e si estende per quattro ettari sulle pendici del colle di Belvedere con vista sugli Uffizi e sull'Arno e poi una villa all'interno del parco con loggetta neorinascimentale dalla quale si gode il panorama più bello di Firenze e poi ancora rimesse, laboratori, alloggi di servizio, sale di esposizione e depositi. Gli edifici Bardini sono letteralmente stipati di circa trentamila oggetti, tanti ne ha censiti la Soprintendenza. Sono quadri e mobili, armi e maioliche, paliotti in cuoio e cornici, ma anche ferri battuti e piani di noce, stemmi scolpiti e colonne, statue da giardino e gambe di sedia, cassapanche e tessuti, serrature e chiavi. Chi volesse capire la storia e la cultura dell'antiquariato e dell'artigianato d'arte fiorentini fra il secolo XIX e XX, non troverebbe un luogo più suggestivo delle case Bardini.

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