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4 novembre 1966

Fotografie dell’alluvione a Firenze

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Il 4 novembre del 1966, dopo lunghi giorni di pioggia continua, l’Arno straripa e inonda con le sue acque tutta la città: è l’alluvione.

Questo volume presenta una selezione di fotografie scattate appunto durante l’alluvione del 1966 a Firenze, tratta dal corposo fondo storico denominato Fototeca Italiana, conservato presso il Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale di Firenze.

In questo volume si mostrano i danni inflitti dall’alluvione al prezioso patrimonio artistico e culturale fiorentino e gli sforzi per restaurare e recuperare opere d’arte dell’importanza del Crocifisso di Cimabue, trasportato dal Museo dell’Opera di santa Croce alla Limonaia per il restauro.

La documentazione si sposta a registrare le perdite della basilica di  Santa Croce, seguono i danni subiti dalle opere d’arte del Duomo (nella navata l’alluvione ha superato il metro e mezzo), gravi danni nella cripta di San Zanobi e negli scavi in corso della chiesa primitiva di Santa Reparata, le cui strutture cedendo hanno danneggiato il cinquecentesco pavimento marmoreo dello stesso Duomo. Due organi hanno subito guasti, pochi danni invece ai dipinti, eccetto l’Ultima Cena di Giovanni Balducci, che è stata completamente sommersa. Particolare attenzione viene prestata alla documentazione della Cappella dei Pittori alla Santissima Annunziata e a quella relativa al Battistero.

Si presentano le riprese di svariati interventi di restauro alle opere d’arte alluvionate: asciugatura di schede del Gabinetto Fotografico, restauro di un mobile dell’oratorio dei  Vanchetoni, di una cappellina di Ognissanti, della Sagrestia delle Messe al Duomo, della Porta del Paradiso al Battistero La documentazione focalizza in particolare i danni delle opere d’arte della chiesa di San Remigio e di San Firenze, del complesso di Santa Croce. L’affresco di Taddeo Gaddi con l’Ultima Cena sulla parete di fondo è andato sott’acqua ma non così la sua Visione di San Bonaventura, immediatamente al di sopra. Le importantissime pale d’altare manieristiche su tavola che si trovavano in sale attigue (Bronzino, Francesco Salviati, Vasari, Carlo Portelli, Santi di Tito, Cigoli etc.), alcune di formato enorme, sono state totalmente ricoperte e perciò gravemente screpolate e contorte.

È importante mostrare questo nucleo di fotografie scattate “a caldo”, nell’angoscia della situazione e di fronte all’orrore che si presentava, per testimoniare ancora una volta l’alto valore documentario della fotografia, in qualità di strumento capace di tramandare la memoria di questi drammatici giorni.

Questa documentazione è stata eseguita in condizioni difficilissime, all’indomani della tragedia.

La documentazione che il Gabinetto Fotografico custodisce di questo immane disastro è particolarmente significativa in quanto l’alluvione ha investito i locali del Gabinetto Fotografico stesso.

 

9788883475689

Scheda tecnica

Curatore:
M. Tamassia
Formato (cm):
21 x 21
Anno di pubblicazione:
2010
Pagine:
84
Illustrazioni:
70 fotografie in b/n

Riferimenti Specifici

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